Tik Tok, social e minori: come interviene il Garante della Privacy

Il caso Tik Tok di Palermo in Italia

Tutte le piattaforme devono rispettare l’età minima di prestazione del consenso“, sono le parole di Guido Scorza,  componente del Collegio del Garante per la protezione dei dati personali che due giorni fa ha rilasciato un’interessante intervista ad Anna Masera del periodico La Stampa.

Il blocco immediato a Tik Tok dell’uso dei dati degli utenti per i quali non sia stata accertata l’età anagrafica, è stato disposto dopo l’episodio che ha visto la morte della bambina di Palermo di soli 10 anni deceduta dopo aver accettato una sfida arrivata tramite la piattaforma.

L’intervista a Guido Scorza, porta dei chiarimenti sul provvedimento preso.

Al link seguente, l’intera intervista rilasciata a La Stampa: Guido Scorza: “Verificare se su Tik Tok e altri social ci sono bambini, senza violare la privacy, si può”

Tik Tok e l'incapacità dei giovani di prevedere i pericoli letali

Proseguendo nelle varie interviste e articoli, da leggere: TikTok e minori, Scorza (Garante Privacy): “La base giuridica del provvedimento e le conseguenze”

e da ascoltare l’intervista rilasciata a Radio Capital.

Radio Capital - Wikipedia

Mentre il Garante della Privacy, Pasquale Stanzione, dichiara: “È l’ora di regole efficaci per l’attività delle piattaforme digitali seguite dai più giovani

Ci si chiede, quindi, se il provvedimento disposto per TikTok verrà esteso ad altri social network, come Facebook, Instagram o Twitter.
A questo articolo le risposte del Garante: “TikTok un precedente anche per altri social”.

 

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